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sabato 27 dicembre 2014

Post n.26 - The End

Conservata in cantina all’interno di cesti di vimini o nelle dispense, diversa nelle colorazioni e nei sapori. Di forma tondeggiante, liscia al tatto con qualche ondulazione sulla superficie. Inodore nel suo stato naturale ma che porta facilmente alla lacrimazione se viene tagliata. Usata in numerosissime ricette, per fare un buon soffritto o semplicemente per dare un gusto originale al piatto. La cipolla fin dal 5000 a.C è compagna dell’uomo nell'alimentazione.

Nel corso della storia ha assunto molti significati simbolici: gli egizi, per esempio, la ritenevano simbolo di lasciapassare per l'oltretomba. La cipolla ha iniziato ad essere utilizzata nel mondo del nomadismo fino ad arrivare al mondo industriale passando per quello artigianale. È stata utilizzata nel mondo della musica, dell’arte, del cinema e della letteratura.  Persino Vincent Van Gogh aveva voluto renderla protagonista in uno dei suoi  quadri. Al giorno d’oggi la forma della cipolla viene vista come fonte di ispirazione per la creazioni di nuovissimi oggetti di design.

Vi siete mai avvicinati direttamente a una cipolla? Avete mai analizzato attentamente le sue caratteristiche fisiche ed estetiche?
Ebbene, le cipolle hanno numerosissime proprietà:  contengono al loro interno grandi quantità di acqua, fibre, zuccheri, carboidrati, vitamina C e B.
La cipolla è conosciuta in tutto il mondo tanto che è diventata ingrediente fondamentale di numerose ricette popolari. Chi non ha mai mangiato gli anelli di cipolla tipici delle cucine dozzinali americani o la zuppa di cipolle della cucina francese.
Dal momento che si tratta di un ortaggio, logicamente, ha un utilizzo prettamente culinario, ma avete mai pensato di decontestualizzarla? A partire dagli anelli della cipolla è possibile persino creare degli occhiali!


Il percorso di ricerca che è stato fatto in questo blog è molto vario. Sono stati fatti collegamenti  inusuali per trovare curiosità riguardanti questo comune ortaggio. L’intento è stato quello di interessare il lettore per  portarlo ad avere una visione laterale di un oggetto che sembra così semplice e privo di storie da raccontare. 

domenica 16 novembre 2014

Post n.19 - I brevetti

Ecco alcuni significativi brevetti che raccontano l'evoluzione dello spremiagrumi dal 1882 al 2011.

1882 - US 256372 A

1897 - US 602088 A 

1908 - US 912443 A

1952 - US 2601606 A

1999 - US 5970859 A

2011 - US 20120103202 A1



lunedì 3 novembre 2014

Post n.16 - Sviluppo dei materiali

Difficile definire con esattezza se ci sia stato un vero e proprio sviluppo dei materiali per lo spremiagrumi, si può però provare a individuare i materiali con cui, nel corso del tempo, è stato realizzato.

Vetro
spremiagrumi in vetro

 Uno dei primi materiali più utilizzati per la produzione di utensili da cucina era il vetro. Grazie alla sua facile lavorazione era possibile anche dare la forma più adeguata e più funzionale allo spremiagrumi.





spremiagrumi in plastica

Plastica

Con l'avvento delle plastiche si è iniziato a produrre spremiagrumi in plastica. Il prodotto risultava più duraturo e più facilmente gestibile grazie al peso ridotto.




Multimaterico
spremiagrumi elettrico


Con lo sviluppo delle tecnologie si è iniziato a produrre spremiagrumi elettrici. Anche in questo caso viene sostituito il lavoro meccanico manuale e viene lasciato il posto alle macchine. Solitamente questo tipo di spremiagrumi è composto da diversi materiali a seconda delle parti che lo compongono: plastica, acciaio inox, alluminio.



spremiagrumi - Philippe Stark



Alluminio lucido

Una curiosità di questi ultimi tempi potrebbe essere il notissimo spremiagrumi di Philippe Stark. Egli trasformò la forma originale e realizzò un vero e proprio prodotto di design. Lo spremiagrumi è realizzato interamente in alluminio.

sabato 18 ottobre 2014

Post n.8 - La cipolla nel mondo del nomadismo, dell'artigianato e dell'industria

Nomadismo
Sembra che i bulbi di cipolla e di altre piante della famiglia siano stati usati come cibo già nell'antichità. Negli insediamenti cananei dell'età del bronzo, accanto a semi di fico e noccioli di dattero risalenti al 5000 a.C., sono stati ritrovati resti di cipolle, ma non è chiaro se esse fossero effettivamente coltivate a quell'epoca. Le testimonianze archeologiche e letterarie suggeriscono che la coltivazione potrebbe aver avuto inizio circa duemila anni dopo, in Egitto, insieme all'aglio e al porro. Sembra che le cipolle e i ravanelli facessero parte della dieta degli operai che costruirono le piramidi.
Diventa dunque difficile stabilire con esattezza se già le popolazioni nomadi utilizzassero questo tipo di prodotto. 

Artigianato
cipolle sott'olio
Già i Romani utilizzavano la cipolla insieme al latte e all'aceto per la produzione di yogurt. Nei secoli successivi la produzione di conserve di cipolle sott'olio ha iniziato a essere sempre più largamente utilizzata. Viene anche prodotta la confettura di cipolle, utilizzata per accompagnare formaggi e crostini.




cipolline sottaceto
Industria
Nella produzione industriale le diverse varietà di cipolle vengono utilizzate per produzioni differenti: a bulbo bianco per sottoli e sottaceti, quelle da disidratare per cibi precotti utilizzati nelle mense e nei ristoranti.


http://www.agribionotizie.it/cipolla/



martedì 14 ottobre 2014

Post n.6 - La cipolla e la sua origine

La cipolla ha origini antichissime ed è un prodotto ortofrutticolo originario delle regioni dell'Asia.

Nonostante siano stati recuperati reperti archeologici che testimoniano l'esistenza di questo ortaggio fresco già all'età del bronzo, nel 5000 a.C, non è chiaro se la coltivazione di questa pianta sia effettivamente così antica o se invece la sua coltivazione si sia diffusa solo più tardi (circa 2000 anni dopo): non è possibile dunque definire una data che accerti l’introduzione ed il consumo di cipolla nel mondo.

http://it.wikipedia.org/wiki/Allium_cepa#Storia
http://www.zipmec.com/cipolle-storia-produzione-commercio-guide-verdura.html#cipolla_storia